Acconti fiscali 2026: scadenze, ISA e Concordato Preventivo Biennale per professionisti e società

Diritto Tributario

Avv. Dott. Massimo Leonardi · 2026-06-15 · 11 min di lettura

Acconti fiscali 2026: scadenze, ISA e Concordato Preventivo Biennale per professionisti e società

Le scadenze degli acconti fiscali 2026, l'impatto degli ISA e del Concordato Preventivo Biennale sulla pianificazione fiscale di professionisti e imprese.

Cos'è l'acconto fiscale e perché va versato nel 2026

L'acconto fiscale è il versamento anticipato delle imposte sui redditi (IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, IVAFE, IVIE) dovute per il periodo d'imposta in corso. Disciplinato dalla L. 97/1977 e succ. mod., consente all'Erario di anticipare la riscossione rispetto al saldo dovuto in dichiarazione l'anno successivo.

Nel 2026 l'obbligo riguarda tutti i soggetti con imposta dell'anno precedente (IRPEF rigo "Differenza" del modello Redditi PF / IRES dell'anno 2025) superiore alle soglie di legge. La pianificazione corretta degli acconti è oggi cruciale per due novità strutturali: gli ISA 2026 rinnovati e il Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027 introdotto dal D.Lgs. 13/2024.

Le scadenze degli acconti 2026

| Soggetto | I rata acconto | II rata acconto | Note | |---|---|---|---| | Persone fisiche e società di persone (esercizio solare) | 30 giugno 2026 (con possibilità di slittamento al 30 luglio con maggiorazione 0,40%) | 30 novembre 2026 | IRPEF, addizionali, cedolare secca, IVAFE, IVIE | | Società di capitali (esercizio solare) | 30 giugno 2026 (16 luglio se bilancio approvato a giugno) | 30 novembre 2026 | IRES e IRAP | | Soggetti ISA con compensi/ricavi ≤ €170.000 | 31 luglio 2026 senza maggiorazione (proroga strutturale art. 37 D.L. 13/2023) | 30 novembre 2026 | I rata posticipata di un mese | | Forfetari (regime L. 190/2014) | 30 giugno 2026 | 30 novembre 2026 | Acconto su imposta sostitutiva 5% o 15% |

Misura dell'acconto

  • IRPEF: 100% dell'imposta dovuta nell'anno precedente, ripartito in 40% (I rata) + 60% (II rata). Se l'acconto totale è ≤ €257,52 si versa in un'unica soluzione a novembre.
  • IRES e IRAP: 100% dell'imposta dell'anno precedente, ripartito in 40% + 60%.
  • Cedolare secca: 100% dell'imposta dell'anno precedente (95% per locazioni concordate), stessa ripartizione.

Metodo storico vs metodo previsionale: quando conviene cambiare strategia

Metodo storico

È la regola di default: si paga il 100% dell'imposta dell'anno precedente. Vantaggio: zero rischio di sanzioni per insufficiente versamento. Svantaggio: se il 2026 produce un reddito molto inferiore al 2025, si anticipa liquidità non dovuta.

Metodo previsionale

Il contribuente può ridurre l'acconto stimando l'imposta effettiva del 2026. È legittimo (art. 4 D.L. 69/1989), ma se la stima si rivela errata e il versato è inferiore al 100% del dovuto effettivo, scattano le sanzioni del 25% (ridotte al 12,5% dal 1° settembre 2024 per le violazioni successive ex D.Lgs. 87/2024) ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. 471/97, oltre interessi al tasso legale.

Quando conviene il previsionale: cessazione attività, redditi straordinari del 2025 non replicabili (plusvalenze, TFR, arretrati), perdita di un cliente strutturale, ingresso nel CPB con base imponibile concordata. È prassi prudenziale lasciare un margine di sicurezza del 10-15% sulla stima.

ISA 2026: come incidono sull'acconto e sui controlli

Gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), introdotti dal D.L. 50/2017, attribuiscono un punteggio da 1 a 10 alle posizioni di lavoratori autonomi e imprese minori. Per il 2026 valgono le seguenti premialità (Provv. AdE 30 aprile 2026):

  • Punteggio ≥ 9: esonero dal visto di conformità per compensazioni IVA fino a €70.000 e crediti d'imposta dirette fino a €50.000; esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici; riduzione di un anno dei termini di accertamento.
  • Punteggio ≥ 8,5: esclusione dalla disciplina delle società di comodo.
  • Punteggio < 6: maggiore probabilità di controllo automatizzato e di selezione per accertamento.

Un punteggio ISA elevato non riduce direttamente l'acconto dovuto, ma è la condizione di accesso al CPB, che invece può "cristallizzare" la base imponibile e generare risparmi significativi.

Concordato Preventivo Biennale (CPB) e acconti: la novità 2026

Il CPB, disciplinato dagli artt. 6-22 del D.Lgs. 13/2024 (correttivo D.Lgs. 108/2024 e ulteriore correttivo 2025), permette ai soggetti ISA di concordare con il Fisco il reddito imponibile per il biennio 2026-2027. Chi aderisce paga le imposte sulla base concordata indipendentemente dal reddito effettivo: tutto il maggior reddito eccedente è esente.

Regole specifiche per gli acconti dei soggetti CPB

Per il primo anno del biennio concordato è prevista una maggiorazione dell'acconto così calcolata (art. 20 D.Lgs. 13/2024):

  • Soggetti ISA "ordinari": maggiorazione del 10% sulla differenza tra reddito concordato e reddito 2025, dovuta con la II rata di novembre.
  • Forfetari in CPB: maggiorazione del 3% sulla differenza tra reddito concordato e reddito 2025.
  • Per la flat tax incrementale sul reddito eccedente la media del triennio (15% / 25% / 35% in base agli scaglioni), l'acconto è da versare con la II rata.

L'adesione al CPB per il biennio 2026-2027 va comunicata tramite il modello CPB nei termini di presentazione del modello Redditi (entro 31 ottobre 2026).

Strategie di pianificazione: rateazione, compensazione, ravvedimento

  • Rateazione: i soggetti con partita IVA possono rateizzare la I rata di acconto da giugno a dicembre 2026 in massimo 7 rate mensili di pari importo, con interessi mensili pari allo 0,33% (art. 20 D.Lgs. 241/97 come riformato dal D.Lgs. 1/2024).
  • Compensazione orizzontale F24: i crediti tributari e contributivi maturati possono ridurre il versamento dovuto. Dal 2024 i crediti compensati per importi superiori a €5.000 richiedono visto di conformità preventivo.
  • Ravvedimento operoso: l'omesso o insufficiente versamento dell'acconto può essere sanato con ravvedimento (sanzione del 12,5% ridotta a 1/10 se entro 30 giorni, 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro l'anno della violazione, 1/7 entro due anni, art. 13 D.Lgs. 472/97 riformato).

Quando rivolgersi a un avvocato tributarista

La pianificazione degli acconti 2026 intercetta scelte strategiche con impatto pluriennale: opzione CPB, gestione di lettere di compliance dell'Agenzia delle Entrate, valutazione del rischio penale-tributario (D.Lgs. 74/2000) per omessi versamenti rilevanti, predisposizione del ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria in caso di contestazione e valutazione di strumenti deflativi come l'accertamento con adesione.

Lo Studio IIILEX — guidato dall'Avv. Dott. Massimo Leonardi, avvocato cassazionista e dottore commercialista — affianca professionisti, imprese e amministratori nella programmazione degli acconti, nella scelta tra metodo storico e previsionale, nell'analisi di convenienza del CPB e nella difesa avanti agli organi di giustizia tributaria. Per una valutazione del tuo caso: prenota una consulenza o consulta la pagina dedicata all'avvocato tributarista a Milano.

Approfondisci anche le lettere di compliance dell'Agenzia delle Entrate e il quadro RW per i conti esteri.

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