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Quanto costa il divorzio consensuale a Milano nel 2026

Diritto di Famiglia

Avv. Dott. Massimo Leonardi · 2026-03-03 · 8 min di lettura

Quanto costa il divorzio consensuale a Milano nel 2026

Guida pratica ai costi del divorzio consensuale a Milano nel 2026: quali voci incidono, range orientativi di onorari e spese e consigli per risparmiare evitando errori comuni.

Il divorzio consensuale rimane la via più rapida e meno costosa per porre fine al matrimonio quando i coniugi trovano un accordo. In questa guida aggiornata al 2026 spieghiamo le fasi principali, le voci di spesa più rilevanti e forniamo range orientativi dei costi a Milano, con riferimenti normativi essenziali.

Che cos'è il divorzio consensuale e il quadro normativo

Il divorzio consensuale è la procedura con cui i coniugi, d'accordo sulle condizioni della separazione definitiva, chiedono al giudice l'omologazione dell'accordo. La disciplina generale del divorzio in Italia è contenuta nella legge n. 898/1970 (Legge sul divorzio). Negli ultimi anni la normativa e la prassi hanno semplificato i tempi (cfr. modifiche introdotte con la legge n. 55/2015) e posto particolare attenzione alle regole di affidamento e mantenimento dei figli, come previsto dal codice civile (si veda l'art. 337-bis c.c. in tema di affidamento condiviso).

Pur essendo una procedura di natura giudiziale, il divorzio consensuale può avvenire in forma più snella rispetto al contenzioso, riducendo costi e tempi quando non vi siano questioni patrimoniali complesse.

Fasi procedurali: come si svolge a Milano

1) Redazione dell'accordo: gli avvocati dei coniugi predispongono la convenzione contenente tutte le condizioni (assegno di divorzio, affidamento dei figli, collocamento, regime patrimoniale, divisione dei beni eventualmente).

2) Deposito e udienza di omologazione: l'accordo viene depositato presso il Tribunale competente (per i residenti a Milano: Tribunale di Milano) e il giudice verifica la legittimità e l'interesse dei minori all'omologazione. In genere si fissa un'udienza per l'omologazione.

3) Omologazione e iscrizione: se il giudice omologa l'accordo, il provvedimento costituisce titolo per l'aggiornamento degli stati civili e, quando rilevante, per la trascrizione nei registri immobiliari o per l'eventuale modifica dello stato fiscale.

Tempi e modalità possono variare in base al carico di lavoro del Tribunale di Milano e alla completezza degli atti depositati.

Voci di costo principali

Gli elementi che incidono maggiormente sul costo finale di un divorzio consensuale sono:

Onorari degli avvocati

Gli onorari variano in funzione della complessità dell'accordo, della presenza di figli minorenni o di patrimoni da valutare, e dell'esperienza del professionista. A Milano, per un divorzio consensuale semplice (assenza di minori, poche questioni patrimoniali), è possibile considerare un range orientativo di qualche centinaio fino a circa 1.500-2.500 euro per ciascun coniuge quando si ricorre al procedimento davanti al giudice.

Se sono presenti figli minorenni, immobili da dividere o posizioni economiche complesse, gli onorari possono salire significativamente: non è raro che il costo complessivo (somma degli onorari dei due avvocati) si collochi tra 3.000 e 6.000 euro o più, a seconda degli approfondimenti necessari (perizie, consulenze tecniche, pratiche aggiuntive).

Spese giudiziarie e contributi

Il procedimento comporta spese di deposito e possibili costi amministrativi e di cancelleria. In molti casi la voce di spesa giudiziaria è contenuta rispetto agli onorari professionali, ma può comprendere spese per notifiche, certificati, oneri di cancelleria e, se necessario, costi per perizie tecniche.

Perizie e consulenze

Quando l'accordo richiede valutazioni patrimoniali, perizie immobiliari o calcoli relativi alla posizione contributiva, si aggiungono costi per consulenti tecnici e periti. Tali spese dipendono dalla natura della perizia: una valutazione immobiliare può andare da poche centinaia a qualche migliaio di euro.

Mediazione e negoziazione assistita

Se le parti ricorrono a strumenti alternativi come la negoziazione assistita o la mediazione familiare, possono sostenere costi diversi: la negoziazione assistita implica onorari legali, ma può ridurre le spese giudiziarie e abbreviare i tempi; la mediazione, se richiesta, comporta il pagamento del mediatore.

Range orientativi a Milano nel 2026

Per dare un'idea pratica, con tutte le variabili del caso, si possono considerare le seguenti fasce indicative per un divorzio consensuale svolto presso il Tribunale di Milano:

  • Divorzio consensuale molto semplice (nessun figlio, accordo su tutto): totale per entrambi i coniugi tra circa 1.200 e 3.000 euro.
  • Divorzio con figli minorenni e/o piccole questioni patrimoniali: totale per entrambi i coniugi tra 3.000 e 6.000 euro.
  • Divorzio con patrimoni immobiliari, società o situazioni complesse: i costi possono superare i 6.000 euro e arrivare a cifre molto più elevate in funzione delle consulenze richieste.

Si tratta di stime orientative: il preventivo dettagliato deve essere fornito dall'avvocato dopo un'analisi della situazione concreta.

Fattori che fanno variare il costo

  • Presenza di figli minorenni o incapaci: incide in termini di approfondimenti e tutele richieste dal giudice (art. 337-bis c.c.).
  • Composizione del patrimonio e complessità degli asset (immobili, partecipazioni societarie, posizioni finanziarie).
  • Necessità di perizie tecniche o CTU (consulenze tecniche d'ufficio).
  • Modalità scelta: procedimento giudiziale tradizionale, negoziazione assistita, o accordo transattivo con mediazione.
  • Rapidità e qualità della documentazione fornita: pratiche incomplete richiedono integrazioni e costi aggiuntivi.

Come contenere i costi senza rinunciare alla tutela

  • Predisporre tutta la documentazione prima del deposito (certificati, documenti patrimoniali, certificazioni reddituali).
  • Valutare forme alternative come la negoziazione assistita, che spesso riduce tempi e oneri giudiziari quando le parti sono collaborative.
  • Richiedere preventivi scritti e piani di pagamento al proprio avvocato; confrontare più offerte professionali.
  • Considerare la mediazione familiare prima di attivare il procedimento giudiziale, per dirimere punti critici in modo economico.

Consigli pratici per chi cerca un avvocato a Milano

A Milano la competizione tra studi professionali consente di ottenere preventivi chiari e confrontabili. Chiedere sempre:

  • Preventivo scritto con dettaglio delle prestazioni incluse ed escluse;
  • Stima dei tempi e delle possibili spese aggiuntive (perizie, notifiche, iscrizioni).

Ricordare che la scelta dell'avvocato non deve basarsi solo sul prezzo: trasparenza e chiarezza nell'offerta professionale evitano spese impreviste.

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Per assistenza personalizzata su questo tema lo Studio IIILEX di Milano mette a disposizione un Avvocato divorzista a Milano in grado di fornire un preventivo dettagliato e accompagnare le parti nelle fasi di negoziazione e di omologazione davanti al Tribunale di Milano.

Il contenuto è informativo e non sostituisce una consulenza personalizzata.

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Domande frequenti sull'argomento

Quanto tempo richiede un divorzio consensuale a Milano?

I tempi variano in funzione del carico del Tribunale e della completezza degli atti: un procedimento consensuale semplice può concludersi in pochi mesi, mentre situazioni con integrazioni documentali o questioni patrimoniali complesse possono allungare i tempi. La legge che ha introdotto il cd. "divorzio breve" ha contribuito a ridurre i tempi complessivi.

È possibile fare un divorzio consensuale senza avvocati?

No: per l'omologazione di un divorzio consensuale è necessaria l'assistenza legale; gli avvocati redigono l'accordo e curano il deposito e il procedimento. Esistono tuttavia strumenti come la negoziazione assistita che coinvolgono gli avvocati ma possono ridurre il ricorso al contenzioso.

Quali spese aggiuntive devo prevedere oltre agli onorari?

Oltre agli onorari, possono sorgere spese per certificati, notifiche, perizie tecniche, consulenze fiscali o immobiliari e oneri di cancelleria. Il loro ammontare dipende dalla complessità della pratica.

Come incide la presenza di figli sui costi del divorzio?

La presenza di figli minorenni richiede maggiori cautele e approfondimenti (affidamento, assegno, garanzie), con conseguente aumento dell'attività professionale necessaria e quindi degli onorari. Il giudice valuta sempre l'interesse dei minori, come previsto dal codice civile.

È possibile ridurre i costi con la negoziazione assistita o la mediazione?

Sì: la negoziazione assistita e la mediazione familiare possono ridurre tempi e spese giudiziarie se le parti collaborano. Tuttavia richiedono comunque la presenza di professionisti e la valutazione caso per caso per capire quale strada sia più conveniente.

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