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Diritto Commerciale e Societario · Diritto Commerciale e Societario · Crisi d'Impresa

Composizione Negoziata della Crisi d'Impresa: guida operativa

La composizione negoziata (artt. 12-25 undecies D.Lgs. 14/2019 CCII) è lo strumento volontario e stragiudiziale con cui l'imprenditore in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, ma con prospettive di risanamento, chiede la nomina di un esperto indipendente per negoziare con i creditori. Attivabile tramite piattaforma telematica delle Camere di Commercio, consente di ottenere misure protettive del patrimonio e di raggiungere accordi con i creditori senza gli effetti stigmatizzanti di una procedura concorsuale. Lo Studio IIILEX assiste l'imprenditore nella predisposizione dell'istanza e nella negoziazione.

Presupposti di accesso e piattaforma telematica

Possono accedere alla composizione negoziata gli imprenditori commerciali e agricoli, anche sotto soglia di fallibilità, che si trovino in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza, purché sussistano concrete prospettive di risanamento. L'istanza si presenta tramite la piattaforma telematica nazionale gestita dalle Camere di Commercio, allegando la documentazione economico-patrimoniale prevista dalla legge e il test pratico di autovalutazione.

Una commissione regionale designa entro 5 giorni l'esperto indipendente, iscritto in apposito elenco, scelto tra dottori commercialisti, avvocati e consulenti con specifica formazione, che deve essere terzo rispetto all'impresa e ai creditori.

Le trattative e le misure protettive

L'esperto convoca l'imprenditore e i principali creditori per verificare la percorribilità del risanamento, individuando le soluzioni più idonee: accordi di ristrutturazione, moratorie, piani attestati di risanamento o, se le trattative non riescono, l'accesso a procedure concorsuali. L'esperto redige una relazione finale che attesta l'esito delle trattative.

L'imprenditore può richiedere al Tribunale, contestualmente o dopo l'istanza, le misure protettive del patrimonio (sospensione delle azioni esecutive e cautelari dei creditori) per la durata delle trattative, fino a un massimo complessivo di 240 giorni, con pubblicazione nel Registro delle Imprese.

Concordato semplificato per la liquidazione

Se la composizione negoziata non produce un accordo, l'imprenditore può proporre, entro 60 giorni dalla relazione finale dell'esperto, il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio (art. 25-sexies CCII), senza voto dei creditori ma con controllo giudiziale sulla convenienza.

Obblighi informativi e trasparenza

Durante le trattative l'imprenditore mantiene la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, ma deve informare l'esperto di ogni atto di rilevante gestione e gestire l'impresa evitando pregiudizio alla sostenibilità economico-finanziaria.

Vantaggi rispetto alle procedure concorsuali tradizionali

La composizione negoziata è procedura riservata e non pubblica nella fase iniziale, non spossessa l'imprenditore della gestione, non richiede il voto dei creditori e consente soluzioni flessibili modellate sulle specifiche esigenze dell'impresa. Sono inoltre previsti incentivi fiscali (rateizzazione dei debiti tributari, riduzione di interessi e sanzioni) e la prededucibilità dei nuovi finanziamenti autorizzati.

Rispetto al concordato preventivo, i tempi sono più rapidi e i costi generalmente inferiori, ma il successo dipende dalla reale disponibilità dei creditori a negoziare e dalla credibilità del piano di risanamento presentato.

Il ruolo del legale nella composizione negoziata

L'assistenza legale è determinante nella predisposizione della documentazione, nella redazione del piano di risanamento in coordinamento con i consulenti finanziari, nella negoziazione con i creditori (in particolare istituti di credito e Fisco) e nella gestione dei rapporti con l'esperto indipendente e il Tribunale per le misure protettive.

Lo Studio IIILEX supporta l'imprenditore dalla fase di autovalutazione preliminare fino alla chiusura delle trattative, valutando anche l'eventuale successivo accesso a concordato semplificato o accordi di ristrutturazione dei debiti.

Tempistiche e costi

  • Nomina dell'esperto: entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione dell'istanza sulla piattaforma.
  • Durata delle trattative: fino a 180 giorni, prorogabili fino a un massimo di 240 giorni complessivi.
  • Prima consulenza: analisi della situazione economico-finanziaria e del test di autovalutazione in 3-5 giorni.
  • Costo consulenza: €320 IVA inclusa, 60 minuti in studio a Milano, videocall o telefono.

Normativa di riferimento

  • D.Lgs. 14/2019 Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (artt. 12-25 undecies)
  • Art. 25-sexies CCII (concordato semplificato per la liquidazione)
  • Art. 2086 c.c. (adeguati assetti organizzativi e dovere di rilevazione tempestiva della crisi)
  • R.D. 267/1942 (disposizioni residuali per procedure ante riforma)

Domande frequenti

Chi può accedere alla composizione negoziata della crisi?

Qualsiasi imprenditore commerciale o agricolo, anche sotto soglia di fallibilità, in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, purché esistano concrete prospettive di risanamento verificabili tramite il test di autovalutazione sulla piattaforma telematica.

Cosa fa l'esperto indipendente nella composizione negoziata?

Facilita le trattative tra l'imprenditore e i creditori, verifica la percorribilità del risanamento, propone soluzioni idonee e redige una relazione finale sull'esito delle trattative. È terzo e imparziale, iscritto in appositi elenchi regionali.

Quanto durano le misure protettive del patrimonio?

Le misure protettive, che sospendono le azioni esecutive e cautelari dei creditori, durano fino a un massimo di 240 giorni complessivi, comprensivi di eventuali proroghe concesse dal Tribunale su richiesta motivata.

L'imprenditore perde la gestione dell'impresa durante la composizione negoziata?

No, mantiene la gestione ordinaria e straordinaria, con l'obbligo di informare l'esperto sugli atti di maggior rilievo e di gestire l'impresa evitando pregiudizio ai creditori e alla sostenibilità economico-finanziaria.

Cosa succede se la composizione negoziata non ha esito positivo?

L'imprenditore può accedere al concordato semplificato per la liquidazione entro 60 giorni dalla relazione finale dell'esperto, oppure ad altre procedure di regolazione della crisi, come il concordato preventivo o gli accordi di ristrutturazione.

La composizione negoziata comporta effetti reputazionali negativi?

No: è una procedura riservata nella fase iniziale, non pubblica come il fallimento, e non comporta lo spossessamento dell'imprenditore. È percepita dal mercato come strumento di gestione proattiva della crisi, non come segnale di insolvenza conclamata.

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  • Responsabilità degli Amministratori di Società: azioni e difesa

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