Avvocato penalista Milano: reati 231, tributari, societari, cybercrime, diffamazione social, misure cautelari. Doppia qualifica avvocato-commercialista. Lo Studio è fondato dall'Avv. Dott. Massimo Leonardi, avvocato cassazionista e dottore commercialista a Milano, con esperienza consolidata in contenzioso, consulenza integrata legale-fiscale e difesa di privati e imprese su tutto il territorio nazionale.
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Servizi offerti
Avvocato Penalista Milano — Difesa penale a Milano per privati e imprese: reati 231, reati tributari e societari, cybercrime, diffamazione social, reati contro la persona.
Avviso di garanzia o perquisizione a Milano: cosa fare subito
L'informazione di garanzia non è una condanna: è l'atto con cui la persona sottoposta a indagini viene messa in condizione di difendersi. Le prime 48 ore contano più di tutto: nominare un difensore di fiducia, non rendere dichiarazioni prima di aver visionato gli atti disponibili, non cancellare o alterare documenti e dispositivi, non contattare eventuali persone informate sui fatti.
Il difensore può attivare le investigazioni difensive previste dagli artt. 391-bis e seguenti c.p.p., chiedere l'accesso agli atti nei limiti consentiti e depositare memorie al pubblico ministero prima della richiesta di rinvio a giudizio.
Reati economici e d'impresa
Lo Studio concentra l'attività sui reati d'impresa: reati tributari previsti dal D.Lgs. 74/2000, bancarotta e reati fallimentari, riciclaggio e autoriciclaggio, appropriazione indebita, truffa, responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. In questi procedimenti la difesa è tanto tecnico-contabile quanto giuridica: le soglie di punibilità e la quantificazione dell'imposta evasa si contestano con i numeri.
Dichiarazione fraudolenta, infedele od omessa
Omesso versamento IVA e ritenute, indebita compensazione
Bancarotta fraudolenta e semplice, reati societari
Riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita
Modelli organizzativi e responsabilità dell'ente (231/2001)
Misure cautelari e sequestri
Quando intervengono un sequestro preventivo finalizzato alla confisca o una misura cautelare personale, i termini sono strettissimi: il riesame va proposto entro dieci giorni dall'esecuzione o dalla notifica del provvedimento. È la fase in cui si gioca gran parte dell'esito del procedimento, perché il tribunale del riesame valuta gravità indiziaria ed esigenze cautelari sulla base degli atti già disponibili.
Riti alternativi e definizioni
Prima del dibattimento vanno valutate le definizioni alternative: giudizio abbreviato con riduzione della pena, applicazione della pena su richiesta, messa alla prova nei casi consentiti, oltre alle cause di non punibilità legate all'integrale pagamento del debito tributario. La scelta va fatta sui numeri del caso concreto, non per prassi.
Appuntamento in studio a Milano, in videoconferenza Google Meet o Zoom oppure telefonico. Le udienze davanti al Tribunale Ordinario di Milano sono seguite con domiciliazione presso corrispondenti quando il procedimento lo richiede.
Per una valutazione del caso è possibile richiedere una prima analisi gratuita tramite il modulo di contatto oppure prenotare la consulenza professionale di 60 minuti. Appuntamento in studio a Milano, in videoconferenza Google Meet o Zoom oppure telefonico.
In sintesi
Chi riceve un'informazione di garanzia, un invito a comparire o un avviso di conclusione delle indagini a Milano deve nominare subito un difensore di fiducia: l'avviso ex art. 415-bis c.p.p. apre una finestra di venti giorni per memorie, produzioni documentali, interrogatorio e investigazioni difensive, spesso decisiva per l'esito del procedimento.
Le fasi del procedimento penale
1. Indagini preliminari — Il pubblico ministero, con la polizia giudiziaria, raccoglie gli elementi di prova. La persona sottoposta a indagini riceve l'informazione di garanzia con l'indicazione del reato ipotizzato e ha diritto di nominare un difensore di fiducia.
2. Accesso agli atti e investigazioni difensive — Il difensore esamina gli atti ostensibili e può svolgere investigazioni difensive ai sensi degli artt. 391-bis e seguenti c.p.p.: colloqui con persone informate, acquisizione di documenti, incarico a consulenti tecnici.
3. Avviso di conclusione delle indagini — Con l'avviso ex art. 415-bis c.p.p. l'indagato ha venti giorni per depositare memorie e documenti, chiedere di essere interrogato o sollecitare nuove indagini. È il momento in cui una archiviazione o una riqualificazione del fatto sono ancora possibili.
4. Udienza preliminare o citazione diretta — A seconda del reato, il procedimento passa dall'udienza preliminare davanti al giudice o dalla citazione diretta a giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Milano. In questa fase si valutano i riti alternativi.
5. Dibattimento — Si formano le prove nel contraddittorio tra le parti: esame dei testimoni, consulenze, documenti. La strategia difensiva è definita fin dalle liste testimoniali, da depositare nei termini di legge.
6. Impugnazioni — La sentenza è appellabile nei termini decorrenti dal deposito della motivazione; la sentenza di appello è ricorribile per cassazione per i soli motivi di legittimità previsti dall'art. 606 c.p.p.
Termini processuali da presidiare
Atto o adempimento
Termine
Riferimento
Se il termine scade
Memorie dopo l'avviso di conclusione indagini
20 giorni dalla notifica
art. 415-bis c.p.p.
Perdita dell'ultima finestra difensiva prima dell'esercizio dell'azione penale
Riesame di misura cautelare personale
10 giorni dall'esecuzione o notifica
art. 309 c.p.p.
Permanenza della misura salvo appello o revoca
Opposizione a decreto penale di condanna
15 giorni dalla notifica
art. 461 c.p.p.
Il decreto diventa esecutivo e definitivo
Querela per i reati procedibili a querela
3 mesi dalla notizia del fatto
art. 124 c.p.
Improcedibilità dell'azione penale
Appello contro la sentenza
15, 30 o 45 giorni dal deposito della motivazione
art. 585 c.p.p.
Irrevocabilità della sentenza
Richiesta di riti alternativi
Entro i termini dell'udienza preliminare o preliminari al dibattimento
artt. 438 e 444 c.p.p.
Perdita delle riduzioni di pena connesse al rito
I termini di impugnazione decorrono dalla scadenza del termine per il deposito della motivazione o dalla notifica dell'avviso di deposito: la verifica del dies a quo è parte integrante della difesa.
Cosa portare al primo colloquio difensivo
Atto ricevuto integrale, con busta e data di notifica
Eventuale verbale di perquisizione, sequestro o elezione di domicilio
Documentazione relativa ai fatti contestati: contratti, email, messaggi, documenti contabili
Elenco delle persone informate sui fatti, con recapiti
Eventuali precedenti provvedimenti o procedimenti collegati
Documentazione personale utile a valutare la posizione: certificato del casellario, situazione familiare e lavorativa
Strumenti difensivi e definizioni alternative
Memorie e interrogatorio ex art. 415-bis
Consentono di anticipare al pubblico ministero la prova difensiva e possono condurre a una richiesta di archiviazione.
Riti alternativi
Giudizio abbreviato e applicazione della pena su richiesta comportano riduzioni di pena e vanno valutati in base alla solidità del quadro probatorio.
Messa alla prova e tenuità del fatto
Per i reati che rientrano nei limiti di legge, la sospensione con messa alla prova o la particolare tenuità del fatto evitano la condanna.
Riparazione e condotte risarcitorie
Il risarcimento del danno e le condotte riparatorie incidono sulle circostanze attenuanti e, in alcune fattispecie tributarie, sulla stessa punibilità.
Errori da evitare quando si è indagati
Rendere dichiarazioni spontanee senza aver prima consultato un difensore
Sottovalutare l'informazione di garanzia, ritenendola un atto formale privo di conseguenze
Lasciar decorrere i venti giorni dell'avviso di conclusione indagini
Contattare o influenzare potenziali testimoni, con rischio di aggravamento della posizione
Cancellare messaggi, email o documenti, condotta che viene letta come prova a carico
Trascurare l'elezione di domicilio, con notifiche che decorrono senza che l'interessato ne abbia contezza
I termini tecnici spiegati
Informazione di garanzia
Atto con cui si comunica all'indagato l'esistenza di un procedimento e il diritto di nominare un difensore.
Avviso ex art. 415-bis
Avviso di conclusione delle indagini preliminari, che apre il diritto di accesso agli atti e un termine di venti giorni per la difesa.
Misura cautelare
Provvedimento restrittivo adottato prima della sentenza in presenza di gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari.
Rito abbreviato
Giudizio allo stato degli atti, con riduzione di pena in caso di condanna.
Patteggiamento
Applicazione della pena su richiesta delle parti, con riduzione fino a un terzo entro i limiti previsti dalla legge.
Notifica
Procedimento con cui un atto viene portato legalmente a conoscenza del destinatario. Dalla data di notifica decorrono i termini per impugnare: una notifica irregolare può rendere l'atto inefficace.
Decadenza
Perdita del diritto di compiere un atto per il decorso del termine previsto dalla legge. A differenza della prescrizione, di regola non si interrompe con una semplice diffida.
Prescrizione
Estinzione di un diritto per il suo mancato esercizio nel tempo stabilito dalla legge. Si interrompe con atti di costituzione in mora e con la domanda giudiziale.
Domande frequenti
Quando serve un avvocato penalista a Milano?
Un avvocato penalista è necessario non appena si riceve un avviso di garanzia, una notifica di procedimento penale, un invito a presentarsi davanti al Pubblico Ministero, una misura cautelare o un decreto di perquisizione. Anche la persona offesa da reato ha diritto a essere assistita da un legale per la querela e la costituzione di parte civile.
Cosa fare se si riceve un avviso di garanzia?
L'avviso di garanzia non significa essere colpevoli: è la comunicazione che si è indagati. Bisogna rivolgersi immediatamente a un avvocato penalista per analizzare l'imputazione, esaminare gli atti depositati e impostare la strategia difensiva. Non rendere dichiarazioni spontanee senza il legale e conservare ogni documento utile.
Cerco un avvocato penalista vicino a me a Milano: come scegliere?
Lo Studio IIILEX ha sede in Corso di Porta Vittoria 28, in pieno centro a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia. La doppia qualifica avvocato e commercialista è un criterio di scelta concreto per chi è coinvolto in reati economici, tributari, societari o 231.
Quanto costa un avvocato penalista a Milano?
La prima consulenza costa €320 IVA inclusa per 60 minuti. Per la difesa nel procedimento penale viene fornito un preventivo trasparente dopo l'analisi degli atti, calibrato sulla complessità del reato, sul rito processuale e sul numero di udienze previste.
Cosa sono i riti alternativi e quando convengono?
Il giudizio abbreviato riduce la pena di un terzo; il patteggiamento permette di concordare la pena con il PM; la messa alla prova sospende il processo e, se completata, estingue il reato. La scelta del rito è strategica e va valutata caso per caso.
Lo studio si occupa di reati 231 e responsabilità delle imprese?
Sì. Lo Studio assiste le imprese sia nella fase preventiva (redazione del MOG 231, nomina dell'Organismo di Vigilanza, formazione del personale) sia nella difesa dell'ente nel procedimento penale 231, davanti al medesimo giudice che procede contro la persona fisica.
Lo studio assiste in casi di diffamazione sui social network?
Sì. La diffamazione tramite Facebook, Instagram, X o altri social network costituisce diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 c.p. Lo Studio assiste sia le vittime nella raccolta della prova digitale e nella querela, sia gli imputati nella difesa tecnica.
L'avvocato Leonardi assiste imputati e persone offese in tutta Italia?
Sì. Lo Studio ha sede a Milano ma assiste in procedimenti penali su tutto il territorio nazionale, davanti a Tribunali e Corti d'Appello di tutte le sedi italiane.