Diritto Penale · Reati d'impresa e responsabilità degli enti (231)

Sequestro e confisca del profitto

Nei reati economici il sequestro preventivo finalizzato alla confisca può colpire il profitto del reato e, quando questo non è aggredibile direttamente, beni di valore corrispondente (confisca per equivalente). Il provvedimento si impugna con il riesame entro 10 giorni.

Che cos'è

Il sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.) anticipa la confisca, sottraendo la disponibilità dei beni. La confisca può essere diretta (sul profitto o prezzo del reato) o per equivalente (su altri beni di pari valore). È uno strumento particolarmente incisivo nei reati tributari, societari e di riciclaggio.

I profili difensivi

  • Contestazione del fumus del reato
  • Corretta quantificazione del profitto confiscabile
  • Individuazione dei beni aggredibili e dei limiti della confisca per equivalente
  • Tutela dei terzi in buona fede.

La difesa dello Studio

La difesa impugna il sequestro con il riesame entro 10 giorni (art. 324 c.p.p.), contestando presupposti e quantificazione. La competenza contabile è decisiva per ridimensionare il profitto confiscabile — spesso sovrastimato — e per tutelare la continuità aziendale.

Domande frequenti

Entro quando impugnare il sequestro?

Con la richiesta di riesame entro 10 giorni dall'esecuzione (art. 324 c.p.p.).

Cos'è la confisca per equivalente?

La confisca di beni di valore corrispondente al profitto, quando il profitto diretto non è più aggredibile.

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