Diritto Previdenziale · Diritto Previdenziale · Invalidità Civile
Il ricorso contro il verbale INPS che nega o riduce l'invalidità civile si propone con Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio (art. 445-bis c.p.c.) entro 6 mesi dalla notifica del verbale, pena la decadenza. La procedura richiede il deposito del ricorso presso il Tribunale, sede lavoro, e la nomina di un CTU medico-legale che rivaluta la percentuale di invalidità. Lo Studio IIILEX assiste il richiedente nella predisposizione del ricorso, nella scelta del CTP e nell'eventuale fase di merito se la parte non accetta le conclusioni del CTU o l'INPS non le recepisce nei 30 giorni previsti.
L'INPS, dopo la visita della Commissione Medica ASL integrata da un medico INPS, emette un verbale che attribuisce (o nega) la percentuale di invalidità civile. Il rigetto può derivare da una sottovalutazione delle patologie, dalla mancata considerazione di documentazione clinica aggiornata o da errori nella tabella delle percentuali (D.M. 5 febbraio 1992).
Anche un riconoscimento parziale, con percentuale inferiore alle soglie che danno diritto a prestazioni (46% per collocamento mirato, 74% per assegno mensile, 100% per pensione di inabilità), è impugnabile se non riflette la reale condizione clinica del richiedente.
Prima di poter proporre causa di merito, l'art. 445-bis c.p.c. impone il ricorso per ATP: il Tribunale nomina un CTU che effettua una nuova visita e deposita una relazione. Le parti hanno 30 giorni dal deposito per contestarne le conclusioni con dichiarazione di dissenso motivata; in mancanza, il giudice omologa la relazione con decreto che ha effetto di sentenza.
Se l'INPS o il ricorrente contestano la CTU, il procedimento prosegue nel giudizio di merito, dove il ricorso per ATP si converte in giudizio ordinario davanti al medesimo giudice.
Il ricorso per ATP va notificato entro 6 mesi dalla comunicazione del verbale INPS di rigetto o di attribuzione di percentuale insufficiente. Decorso il termine, il diritto ad impugnare quel verbale si estingue definitivamente.
Il ricorrente può nominare un proprio CTP medico-legale che partecipi alle operazioni peritali, evidenzi gli aspetti clinici trascurati e depositi osservazioni scritte prima della relazione finale del CTU.
Il riconoscimento dell'invalidità civile apre l'accesso a diverse prestazioni: assegno mensile di assistenza (74%), pensione di inabilità (100%), indennità di accompagnamento se sussiste non autosufficienza, oltre ad agevolazioni fiscali, esenzioni ticket e permessi lavorativi ex L. 104/1992 in caso di handicap grave.
La corretta quantificazione della percentuale incide direttamente sull'accesso a queste prestazioni: per questo la valutazione medico-legale preliminare al ricorso è determinante.
Il procedimento per ATP ha costi contenuti rispetto a un giudizio ordinario (contributo unificato ridotto, CTU a carico anticipato di una parte con eventuale rimborso). I tempi dipendono dal Tribunale, mediamente 6-12 mesi per l'espletamento della CTU.
Lo Studio IIILEX valuta preliminarmente la documentazione clinica, individua le patologie sottostimate e definisce la strategia più efficace prima di procedere con la notifica del ricorso.