Diritto Previdenziale · Diritto Previdenziale · Posizione Contributiva
Riscatto, ricongiunzione, totalizzazione e cumulo sono gli strumenti per unificare periodi contributivi versati in gestioni previdenziali diverse (INPS, casse professionali, gestione separata) e raggiungere prima il diritto alla pensione o incrementarne l'importo. Il riscatto consente di valorizzare periodi non coperti da contribuzione (laurea, servizio militare); la ricongiunzione trasferisce, a titolo oneroso, i contributi da una gestione all'altra; la totalizzazione e il cumulo, gratuiti, sommano i periodi ai fini del diritto senza trasferimento di somme. Lo Studio IIILEX valuta la soluzione più conveniente in base all'anzianità contributiva e all'obiettivo pensionistico del cliente.
Il riscatto della laurea consente di valorizzare gli anni di durata legale del corso di studi come contribuzione utile al diritto e alla misura della pensione. Può avvenire con il metodo ordinario (onere calcolato con riserva matematica) o con il riscatto agevolato per i periodi antecedenti il 1996, con onere forfettario più contenuto ma calcolo contributivo della quota riscattata.
Sono riscattabili anche il servizio militare di leva, i periodi di aspettativa non retribuita per motivi personali e altri periodi individuati dalla normativa vigente. La convenienza economica va sempre valutata in relazione all'incremento pensionistico atteso e alla deducibilità fiscale dell'onere versato.
L'onere è calcolato con il sistema della riserva matematica, proporzionale a età, reddito e anni da riscattare. È integralmente deducibile dal reddito imponibile IRPEF, con vantaggio fiscale immediato per chi già lavora.
Consente di riscattare a un costo forfettario ridotto i periodi anteriori al 1996, ma la quota riscattata viene calcolata con il metodo contributivo, incidendo in modo diverso sull'importo finale della pensione rispetto al metodo retributivo.
La ricongiunzione (L. 29/1979 e L. 45/1990) consente di trasferire, a pagamento, i contributi versati in una gestione previdenziale verso un'altra, unificando la posizione in un unico ente ai fini del diritto e della misura della pensione. È utile quando si vuole ottenere un trattamento più favorevole nella gestione di destinazione.
L'onere di ricongiunzione può essere rilevante e va sempre confrontato con le alternative gratuite (totalizzazione, cumulo) prima di presentare domanda, perché una volta versato non è restituibile in caso di ripensamento.
La totalizzazione (D.Lgs. 42/2006) e il cumulo gratuito (L. 228/2012, esteso dalla L. 232/2016) permettono di sommare i periodi contributivi non coincidenti versati in gestioni diverse senza alcun onere, ai soli fini del diritto a pensione. Il cumulo è oggi lo strumento più utilizzato perché non richiede requisiti minimi di contribuzione per gestione e consente anche il calcolo pro quota dell'importo.
La scelta tra ricongiunzione onerosa e cumulo gratuito dipende dalla convenienza economica complessiva: la ricongiunzione può risultare più favorevole per l'importo finale in presenza di retribuzioni elevate nella gestione unificata, mentre il cumulo evita l'esborso immediato.
Non esiste una risposta univoca: la scelta tra riscatto, ricongiunzione, totalizzazione e cumulo dipende dall'età, dalla storia contributiva, dal sistema di calcolo applicabile (retributivo, misto, contributivo) e dall'obiettivo (anticipare la pensione o massimizzarne l'importo).
Lo Studio IIILEX effettua una simulazione comparativa tra le diverse opzioni prima di presentare qualsiasi domanda all'INPS, per evitare esborsi non recuperabili e scegliere la strada realmente più vantaggiosa.