Dichiarazione dei Redditi: persone fisiche, società, IVA, IRAP
Lo Studio IIILEX predispone e invia telematicamente tutte le dichiarazioni fiscali: Modello Redditi Persone Fisiche, Società di Capitali, Enti Non Commerciali, 730, Dichiarazione IVA annuale, IRAP, Modello 770. Analisi ISA per ottimizzare il punteggio, gestione dei crediti d'imposta, coordinamento con la contabilità e con eventuali contenziosi in corso.
In sintesi
Le dichiarazioni fiscali (Redditi, IRAP, IVA, 770, Certificazione Unica) seguono i termini del d.P.R. 322/1998. Gli errori si correggono con dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso; la dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza è tardiva ma valida, oltre tale termine è considerata omessa.
Modelli e soggetti
Modello Redditi PF: persone fisiche (imprenditori, professionisti, redditi diversi). Modello 730: lavoratori dipendenti e pensionati con redditi ordinari. Modello Redditi SC: società di capitali. Modello Redditi ENC: enti non commerciali. Modello Redditi SP: società di persone. Dichiarazione IVA annuale: soggetti passivi IVA. Modello 770: sostituti d'imposta.
Termini di presentazione
Modello Redditi PF/SP/ENC: 30 settembre dell'anno successivo. Modello Redditi SC: entro l'ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura esercizio. Modello 730: 30 settembre (invio tramite CAF/professionista). Dichiarazione IVA annuale: 30 aprile. Modello 770: 31 ottobre.
ISA e concordato preventivo biennale
Gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) misurano il grado di affidabilità fiscale dei contribuenti (scala 1-10). Un punteggio ≥ 8 dà accesso al regime premiale (esclusione da alcuni accertamenti, riduzione termini). Il Concordato Preventivo Biennale (D.Lgs. 13/2024) consente di concordare i redditi per il biennio successivo con imposta sostitutiva.
Ravvedimento e integrative
Errori e omissioni si correggono con dichiarazione integrativa (art. 2, c. 8 DPR 322/1998) entro il termine di accertamento. Se in aumento (maggior imposta): sanzioni ridotte con ravvedimento. Se in diminuzione (minor imposta o maggior credito): entro il termine per l'accertamento, con rimborso o utilizzo in compensazione.
Come si gestisce il ciclo dichiarativo
1. Raccolta e quadratura dei dati — Si riconciliano contabilità, registri IVA, certificazioni ricevute, crediti d'imposta e ritenute subite, verificando la coerenza con i dati precompilati messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.
2. Determinazione delle imposte — Si liquidano IRPEF o IRES, IRAP e IVA, applicando deduzioni, detrazioni, perdite riportabili, ACE ove applicabile e crediti d'imposta, con calcolo di saldo e acconti.
3. Trasmissione telematica — La dichiarazione è trasmessa tramite i canali telematici; la ricevuta di accettazione costituisce prova della presentazione nei termini.
4. Controllo e correzione — Si presidiano gli avvisi bonari da controllo automatizzato (art. 36-bis d.P.R. 600/1973) e formale (art. 36-ter), valutando integrative e ravvedimento per le anomalie riscontrate.
Termini dichiarativi principali
Atto o adempimento
Termine
Riferimento
Se il termine scade
Dichiarazione dei redditi telematica
Termine annuale fissato dall'art. 2 d.P.R. 322/1998
art. 2 d.P.R. 322/1998
Dichiarazione tardiva entro 90 giorni, poi omessa
Dichiarazione IVA annuale
Dal 1° febbraio al 30 aprile
art. 8 d.P.R. 322/1998
Sanzioni per omessa o infedele dichiarazione
Dichiarazione integrativa
Entro i termini di accertamento
art. 2, cc. 8 e 8-bis, d.P.R. 322/1998
Preclusa la correzione dell'annualità
Pagamento dell'avviso bonario
30 giorni dalla comunicazione
art. 2 D.Lgs. 462/1997
Iscrizione a ruolo con sanzione piena
I termini indicati sono quelli ordinari di legge e possono variare per effetto di proroghe, regimi speciali o di una diversa data di chiusura dell'esercizio. La verifica va sempre fatta sul caso concreto.
Documentazione da predisporre
Bilancio e dettaglio delle scritture di chiusura
Registri IVA e liquidazioni periodiche dell'anno
Certificazioni Uniche e certificazioni delle ritenute subite
Documentazione di oneri deducibili e detraibili
Prospetti di crediti d'imposta e relativa documentazione di spettanza
Modelli F24 dei versamenti effettuati e compensazioni utilizzate
Correzione degli errori dichiarativi
Integrativa a favore e a sfavore
L'art. 2, commi 8 e 8-bis, d.P.R. 322/1998 consente di correggere errori e omissioni; il credito emergente dall'integrativa a favore segue le regole di utilizzo previste dalla norma.
Definizione degli avvisi bonari
Il pagamento nei trenta giorni dalla comunicazione consente la riduzione delle sanzioni prevista dal D.Lgs. 462/1997; è possibile chiedere la rateazione nei limiti di legge.
Errori frequenti nelle dichiarazioni
Compensare crediti senza il visto di conformità quando richiesto
Riportare perdite oltre i limiti previsti dall'art. 84 TUIR
Trascurare la coerenza tra dichiarazione IVA e liquidazioni periodiche
Non conservare la documentazione a supporto di oneri e crediti
Ignorare l'avviso bonario, perdendo la riduzione delle sanzioni
I termini tecnici spiegati
Avviso bonario
Comunicazione di irregolarità emessa a seguito di controllo automatizzato o formale della dichiarazione.
Visto di conformità
Attestazione rilasciata da professionista abilitato, richiesta per la compensazione di crediti oltre le soglie di legge.
Dichiarazione omessa
Dichiarazione presentata oltre novanta giorni dalla scadenza: resta titolo per la riscossione ma è sanzionata come omessa.
Acconto
Versamento anticipato dell'imposta dovuta per il periodo in corso, determinato con metodo storico o previsionale.
Domande frequenti
Quando si presenta il 730?
Entro il 30 settembre tramite CAF o professionista abilitato. Il conguaglio avviene direttamente in busta paga o rateo pensione a partire dal mese successivo alla trasmissione.
Come funziona il concordato preventivo biennale?
L'Agenzia propone un reddito concordato per il biennio successivo basato su dati storici e ISA. Il contribuente che aderisce paga imposte sui redditi concordati e beneficia di regime premiale ISA e franchigia da accertamenti.
Cosa sono gli ISA e come influiscono?
Indici Sintetici di Affidabilità: scala 1-10. Punteggio ≥ 8 dà regime premiale (esclusione da alcuni accertamenti, riduzione termini, disapplicazione redditometro, esonero visto conformità).
Posso correggere una dichiarazione già inviata?
Sì, con dichiarazione integrativa entro il termine di accertamento (31 dicembre del quinto anno successivo). Con ravvedimento le sanzioni sono ridotte in base al tempo trascorso.
Chi deve presentare il Modello 770?
I sostituti d'imposta (datori di lavoro, committenti di lavoro autonomo, condomini) che hanno operato ritenute d'acconto nell'anno precedente. Contiene il riepilogo delle CU emesse.
Cosa succede se salto la dichiarazione?
Omessa dichiarazione: sanzioni dal 120% al 240% delle imposte dovute (minimo 250 euro). Se imposta evasa > 50.000 euro scatta il reato ex art. 5 D.Lgs. 74/2000 (reclusione 2-5 anni).
La dichiarazione tardiva è valida?
Sì, se presentata entro novanta giorni dalla scadenza: è sanzionata come tardiva e regolarizzabile con ravvedimento. Oltre tale termine è considerata omessa, pur restando utilizzabile come base per la riscossione delle imposte dovute.
L'integrativa a favore genera un credito immediatamente compensabile?
Se presentata oltre il termine della dichiarazione successiva, il credito è utilizzabile in compensazione secondo le limitazioni dell'art. 2, comma 8-bis, d.P.R. 322/1998.
Il ravvedimento è possibile dopo un controllo?
Il ravvedimento resta ammesso fino alla notifica degli atti di liquidazione e accertamento; la comunicazione di irregolarità non lo preclude per le violazioni diverse da quelle già constatate nell'atto.
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