Diritto Tributario · Accertamenti e atti dell'Agenzia delle Entrate

Accertamento induttivo e analitico-induttivo

L'accertamento induttivo "puro" ricostruisce redditi e volume d'affari su base presuntiva quando la contabilità è inattendibile o assente; l'analitico-induttivo integra una contabilità nel complesso attendibile con presunzioni gravi, precise e concordanti.

Che cos'è

Nell'induttivo puro l'ufficio prescinde in tutto o in parte dalle scritture, utilizzando dati e presunzioni anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Nell'analitico-induttivo, invece, tali requisiti sono richiesti. La distinzione incide sulla difesa e sull'onere probatorio.

La difesa

  • Contestazione dei presupposti dell'induttivo (attendibilità della contabilità)
  • Verifica della qualità delle presunzioni
  • Deduzione dei costi correlati ai maggiori ricavi presunti
  • Ricostruzione contabile alternativa.

La difesa dello Studio

Lo Studio contesta i presupposti e la qualità delle presunzioni con una perizia contabile di parte e fa valere il diritto alla deduzione dei costi correlati ai maggiori ricavi, spesso trascurati dall'ufficio nell'induttivo.

Domande frequenti

Quando l'ufficio può usare l'induttivo puro?

In presenza di gravi irregolarità o inattendibilità della contabilità, o di sua omissione.

Si possono dedurre i costi?

Sì: ai maggiori ricavi presunti devono correlarsi i costi, di cui va tenuto conto.

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