Diritto Penale · Reati contro la persona

Reati contro la persona

I reati contro la persona tutelano vita, integrità fisica, libertà morale e personale. Lo Studio assiste, in mandati distinti, tanto l'indagato quanto la persona offesa, dalla querela alla costituzione di parte civile. Il termine ordinario di querela è di 3 mesi, elevato a 6 mesi per lo stalking.

Le fattispecie trattate in reati contro la persona

Il cluster raccoglie 12 approfondimenti dedicati: ogni pagina espone la fattispecie, gli elementi costitutivi, le soglie e le pene, l'impostazione difensiva dello Studio e le domande più frequenti.

Omicidio colposo (art. 589 c.p.)

L'omicidio colposo (art. 589 c.p.) punisce chi cagiona per colpa la morte di una persona, cioè per negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. Ricorre tipicamente in ambito stradale, sanitario e della sicurezza sul lavoro.

Omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.)

L'omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.) ricorre quando da atti diretti a percuotere o a ledere deriva, non voluta, la morte della persona. È una figura intermedia: l'agente vuole percuotere o ferire, ma non uccidere.

Omicidio stradale (art. 589-bis c.p.)

L'omicidio stradale (art. 589-bis c.p., introdotto dalla L. 41/2016) è una fattispecie autonoma che punisce chi cagiona la morte altrui violando le norme sulla circolazione, con aggravanti severe per la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti e per la velocità particolarmente elevata.

Lesioni personali dolose (art. 582 c.p.)

Le lesioni personali dolose (art. 582 c.p.) puniscono chi cagiona ad altri una malattia nel corpo o nella mente. Nei casi ordinari il reato è procedibile a querela; la gravità e la durata della malattia incidono su procedibilità e trattamento sanzionatorio.

Lesioni personali colpose (art. 590 c.p.)

Le lesioni colpose (art. 590 c.p.) puniscono chi cagiona per colpa una lesione personale. Ricorrono soprattutto in sinistri stradali, infortuni sul lavoro e responsabilità sanitaria, con regole di procedibilità legate alla gravità e alle circostanze.

Percosse (art. 581 c.p.)

Le percosse (art. 581 c.p.) puniscono chi colpisce altri senza cagionare una malattia nel corpo o nella mente. Se dalla condotta deriva una malattia, si configurano invece le lesioni. Il reato è procedibile a querela.

Minacce (art. 612 c.p.)

Il reato di minaccia (art. 612 c.p.) punisce chi minaccia ad altri un danno ingiusto. La minaccia semplice è procedibile a querela; quella grave o commessa nei modi qualificati (con armi, da più persone) è punita più severamente e può essere procedibile d'ufficio.

Atti persecutori — stalking (art. 612-bis c.p.)

Lo stalking (art. 612-bis c.p.) punisce le condotte reiterate di minaccia o molestia che causano un perdurante stato d'ansia o paura, un fondato timore per l'incolumità o un'alterazione delle abitudini di vita. La querela va proposta entro 6 mesi; in alcune ipotesi si procede d'ufficio.

Violenza privata (art. 610 c.p.)

La violenza privata (art. 610 c.p.) punisce chi, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualcosa. Tutela la libertà di autodeterminazione ed è procedibile d'ufficio.

Sequestro di persona (art. 605 c.p.)

Il sequestro di persona (art. 605 c.p.) punisce chi priva taluno della libertà personale. È procedibile d'ufficio e va distinto dalle figure a scopo di estorsione o di terrorismo, punite molto più gravemente.

Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.)

I maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) puniscono chi maltratta abitualmente una persona della famiglia o convivente, o sottoposta alla sua autorità. È un reato abituale, procedibile d'ufficio, con misure di protezione della vittima.

Codice Rosso e ordini di protezione

Il c.d. Codice Rosso (L. 69/2019 e successive modifiche) ha accelerato la trattazione dei reati di violenza domestica e di genere e rafforzato le misure di protezione della vittima, imponendo tempi rapidi di audizione e intervento.

L'impostazione difensiva dello Studio

Nei reati contro la persona lo Studio assiste, con mandati distinti e senza conflitto di interessi, tanto la persona indagata quanto la persona offesa. Per la vittima si curano querela, istanze cautelari, raccolta della prova e costituzione di parte civile; per l'indagato la ricostruzione del fatto, l'elemento soggettivo e i riti alternativi.

Termini di querela, misure cautelari e misure di protezione previste dal Codice rosso impongono una valutazione immediata: la prima verifica riguarda sempre i termini in scadenza e le esigenze di tutela personale.

Domande frequenti

Che differenza c'è con l'omicidio volontario?

Nell'omicidio colposo manca la volontà di uccidere: la morte deriva da una condotta imprudente o negligente, non da un'azione diretta a causarla.

Basta la volontà di ferire?

Sì: è sufficiente la volontà degli atti diretti a percuotere o ledere, purché la morte sia causalmente collegata.

È un reato autonomo?

Sì: dal 2016 l'omicidio stradale è una fattispecie autonoma, distinta dall'omicidio colposo.

Entro quando presentare la querela?

Il termine ordinario è di 3 mesi dal fatto o dalla sua conoscenza.

Serve la querela?

Nei casi ordinari sì; in talune ipotesi qualificate (ad esempio determinati contesti di circolazione o infortunio con lesioni gravi) si procede d'ufficio.

Quando le percosse diventano lesioni?

Quando dalla condotta deriva una "malattia" in senso giuridico, anche transitoria.

Approfondimenti e servizi in Diritto Penale

  • Omicidio colposo (art. 589 c.p.) — Omicidio colposo (art. 589 c.p.): morte da colpa in ambito stradale, sanitario e infortunistico. Nesso causale e difesa. Avvocato penalista Milano, IIILEX.
  • Omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.) — Omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.): morte non voluta da atti diretti a percuotere o ferire. Elemento soggettivo e difesa. Avvocato penalista Milano.
  • Omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) — Omicidio stradale (art. 589-bis c.p.): ebbrezza, stupefacenti, alta velocità, aggravanti e patente. Difesa penale a Milano, Studio IIILEX.
  • Lesioni personali dolose (art. 582 c.p.) — Lesioni personali dolose (art. 582 c.p.): malattia nel corpo o nella mente, querela e aggravanti. Difesa e tutela vittima a Milano, Studio IIILEX.
  • Lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) — Lesioni colpose (art. 590 c.p.): infortuni, sinistri, colpa medica. Nesso causale, risarcimento e difesa. Avvocato penalista Milano, IIILEX.
  • Percosse (art. 581 c.p.) — Percosse (art. 581 c.p.): condotta senza malattia, procedibilità a querela e distinzione dalle lesioni. Difesa penale a Milano, Studio IIILEX.
  • Minacce (art. 612 c.p.) — Minacce (art. 612 c.p.): danno ingiusto, minaccia grave e aggravanti. Querela e difesa. Avvocato penalista a Milano, Studio Legale IIILEX.
  • Atti persecutori — stalking (art. 612-bis c.p.) — Stalking (art. 612-bis c.p.): condotte reiterate, querela entro 6 mesi, ammonimento e misure di protezione. Difesa e tutela della vittima a Milano, IIILEX.
  • Violenza privata (art. 610 c.p.) — Violenza privata (art. 610 c.p.): costringere con violenza o minaccia a fare, tollerare od omettere. Difesa penale a Milano, Studio IIILEX.
  • Sequestro di persona (art. 605 c.p.) — Sequestro di persona (art. 605 c.p.): privazione della libertà personale, aggravanti e difesa. Avvocato penalista a Milano, Studio IIILEX.
  • Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) — Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.): condotte abituali, tutela della vittima e misure di protezione. Difesa penale a Milano, Studio IIILEX.
  • Codice Rosso e ordini di protezione — Codice Rosso (L. 69/2019): corsia accelerata per i reati di violenza domestica e di genere e misure di protezione. Difesa e tutela della vittima a Milano.