Diritto Penale · Reati tributari (D.Lgs. 74/2000)

Omessa dichiarazione (art. 5)

L'omessa dichiarazione (art. 5 D.Lgs. 74/2000) è reato quando, al fine di evadere, non si presenta la dichiarazione dei redditi o IVA e l'imposta evasa supera 50.000 € per ciascuna dichiarazione. Il reato si consuma decorsi 90 giorni dal termine di presentazione; pena: reclusione da 2 a 5 anni.

Che cos'è

L'art. 5 punisce chi, essendovi obbligato, non presenta la dichiarazione annuale dei redditi o dell'IVA. Non è considerata omessa la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza: il reato si consuma decorso tale termine. È richiesto il dolo specifico di evasione. Il comma 1-bis punisce l'omessa dichiarazione del sostituto d'imposta quando le ritenute non versate superano 50.000 €.

Soglia e pena

Soglia imposta evasa> 50.000 € per ciascuna dichiarazione
Momento consumativodecorsi 90 giorni dal termine
PenaReclusione da 2 a 5 anni

La difesa dello Studio

Si verifica l'effettivo obbligo dichiarativo, la corretta determinazione dell'imposta evasa (spesso sovrastimata perché calcolata senza i costi deducibili) e la finestra dei 90 giorni. La ricostruzione contabile della reale imposta dovuta è la leva per riportare l'evasione sotto la soglia ed escludere la rilevanza penale.

Domande frequenti

Da quando scatta il reato?

Decorsi 90 giorni dal termine di presentazione; entro tale termine la dichiarazione non è considerata omessa.

Qual è la soglia?

Imposta evasa superiore a 50.000 euro per ciascuna dichiarazione omessa.

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