Con il ricorso può essere chiesta la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato (art. 47 D.Lgs. 546/1992) quando i motivi appaiono fondati (fumus boni iuris) e dall'esecuzione può derivare un danno grave e irreparabile (periculum in mora).
Che cos'è
L'istanza cautelare evita che, nelle more del giudizio, la riscossione produca effetti pregiudizievoli (pignoramenti, fermi, ipoteche). Il giudice decide in tempi rapidi, valutando congiuntamente la fondatezza del ricorso e il pregiudizio.
I presupposti
Fumus boni iuris (fondatezza dei motivi)
Periculum in mora (danno grave e irreparabile)
Bilanciamento degli interessi.
La difesa dello Studio
Lo Studio documenta il periculum con dati economici e finanziari concreti (impatto della riscossione sull'attività, sulla liquidità, sulla continuità aziendale) e argomenta il fumus. L'istanza è spesso decisiva per evitare misure irreversibili durante il processo.
Domande frequenti
La sospensione blocca la riscossione?
Sì: se accolta, sospende l'esecuzione dell'atto fino alla decisione.
Cosa devo dimostrare?
La fondatezza dei motivi e un danno grave e irreparabile derivante dall'esecuzione.
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