Diritto Penale · Cybercrime e reputazione online

Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso (art. 615-quater c.p.)

L'art. 615-quater c.p. punisce chi, per procurare a sé o ad altri un profitto o per arrecare ad altri un danno, si procura, detiene, produce o diffonde abusivamente codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso a un sistema protetto.

Che cos'è

È un reato "prodromico" rispetto all'accesso abusivo: colpisce la fase preparatoria, ossia la disponibilità o diffusione delle credenziali o degli strumenti per entrare nei sistemi. Ha una funzione anticipata di tutela.

Elementi costitutivi

  • Procurarsi, detenere, produrre o diffondere codici/strumenti di accesso
  • Abusività della condotta
  • Fine di profitto o di danno
  • Dolo.

La difesa dello Studio

La difesa verifica la finalità della detenzione, l'effettiva idoneità degli strumenti e la consapevolezza dell'illiceità. La distinzione tra detenzione lecita (per ragioni professionali) e abusiva è centrale.

Domande frequenti

Detenere password altrui è sempre reato?

No: rileva la detenzione abusiva con finalità di profitto o di danno.

È collegato all'accesso abusivo?

Sì: tutela in via anticipata rispetto all'accesso abusivo dell'art. 615-ter.

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