Diritto Penale · Reati d'impresa e responsabilità degli enti (231)

Sanzioni pecuniarie e interdittive 231

L'ente ritenuto responsabile risponde con sanzioni pecuniarie (calcolate per quote, in funzione della gravità e delle condizioni economiche) e, nei casi più gravi, con sanzioni interdittive: divieto di contrattare con la P.A., sospensione o revoca di autorizzazioni, esclusione da agevolazioni, interdizione dall'attività.

Che cos'è

Il sistema sanzionatorio 231 è autonomo rispetto alla pena della persona fisica. Le sanzioni pecuniarie si commisurano per quote (numero della quota secondo la gravità, valore della quota secondo la situazione economica dell'ente). Le interdittive, temporanee o definitive, incidono profondamente sull'operatività e possono essere applicate anche in via cautelare.

Le tipologie

  • Sanzioni pecuniarie (per quote)
  • Sanzioni interdittive (divieto di contrattare con la P.A., sospensione/revoca autorizzazioni, esclusione da finanziamenti, divieto di pubblicizzare beni/servizi, interdizione dall'attività)
  • Confisca del profitto
  • Pubblicazione della sentenza.

La difesa dello Studio

La difesa punta a evitare o attenuare le sanzioni interdittive — spesso più dannose di quelle pecuniarie — valorizzando le condotte riparatorie, l'adozione o l'adeguamento tardivo del modello e il risarcimento del danno, che possono ridurre o escludere le interdittive.

Domande frequenti

Le interdittive possono arrivare prima della condanna?

Sì: possono essere applicate anche in via cautelare durante il procedimento.

Si possono evitare?

Le condotte riparatorie (risarcimento, eliminazione delle carenze organizzative) possono escludere o attenuare le interdittive.

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