Diritto Penale · Reati d'impresa e responsabilità degli enti (231)

231 e whistleblowing

Il D.Lgs. 24/2023 impone a molti enti l'istituzione di canali di segnalazione degli illeciti e la tutela del segnalante da ritorsioni. L'integrazione con il modello 231 rafforza il presidio anticorruzione e di prevenzione dei reati.

Che cos'è

La disciplina del whistleblowing richiede canali interni sicuri e riservati per segnalare violazioni, con protezione del segnalante. Per gli enti dotati di modello 231 i canali si integrano nel sistema dei flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.

Gli adempimenti

  • Istituzione dei canali di segnalazione interni (e accesso a quelli esterni)
  • Garanzia di riservatezza e divieto di ritorsioni
  • Procedura di gestione e riscontro delle segnalazioni
  • Integrazione con il modello 231 e l'OdV.

La consulenza dello Studio

Lo Studio progetta e integra i canali di whistleblowing nel modello organizzativo, redige le procedure e forma il personale, assicurando la conformità e rafforzando l'efficacia esimente del modello.

Domande frequenti

Tutte le imprese devono adottarlo?

L'obbligo dipende da soglie dimensionali e dal settore; molti enti con modello 231 rientrano tra i destinatari.

Il segnalante è protetto?

Sì: la legge vieta le ritorsioni e tutela la riservatezza del segnalante.

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